La tromba è strumento a carattere individualista o collettivo?

Discussioni generali sulla tromba

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Marco Muttinelli
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La tromba è strumento a carattere individualista o collettivo?

Messaggioda Marco Muttinelli » 13/02/2021, 7:40

Sottotito: ed i trombettisti sono prevalentemente individualisti o meno?

Sotto a chi tocca....


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stefano bartoli
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Re: La tromba è strumento a carattere individualista o collettivo?

Messaggioda stefano bartoli » 13/02/2021, 11:39

Non so mica se davvero ho capito la domanda, mi butto cmq cercando di sintetizzare un argomento che trovo di per se infinito.
Credo che ogni "solista" sia inevitabilmente intriso di individualismo, ne è natura. Il solista di vaglia ha poco a che fare con "l'orchestrale" Ha altresì poco a che fare col "mestiere" è irrequieto, ingestibile, imprevedibile, sempre ad alto rischio errore. Sfida continuamente varie leggi, tecniche e artistiche e spesso, più spesso di quel che si pensi, cade nell'errore. E' una specie di grullo che si butta anche senza paracadute. Ma è grazie a diversi di questi grulli, che le arti hanno progredito.
Il solista di vaglia è però anche cosciente dell'importanza di chi "sta dietro" se no è un egocentrico senza ne arte ne parte, cosa di cui oggi è piena la rete social. E' capace anche di mischiare le sue idee con il comprimario di turno se e quando c'è. Il solista davvero di vaglia non cerca esclusivamente il proprio personale risultato ma piuttosto un risultato che viene dal gruppo tutto. Miles ne è stato un esempio.
Aspetto talvolta sotto stimato se non ignorato, è lo spessore umano del solista di vaglia, che sempre deve esserci, anche se non sempre "visibile" dal momento che il processo creativo scaturisce dal come siamo dentro, da quel che abbiamo dentro. La musica che "arriva e ci commuove" viene inevitabilmente da artisti in grado di commuoversi essi stessi, altrimenti è "mestiere" ma quello non arriva.
Il solista di vaglia sa che c'è il pubblico, ne tiene di conto ma al contempo lo ignora dal momento che il gesto artistico è sincero, super partes, disinteressato alla reazione del pubblico.
Il solista di vaglia è più raro di quel che si pensi ed è oggi sostituito da bravi strumentisti che però di artistico hanno poco o nulla e scambiano il palco per un'arena dei gladiatori.

Il solista di vaglia sa che raramente riuscirà a "dire e fare" quel che veramente vorrebbe dal momento che l'attimo è fuggente. Lo riconosci bene perchè è il meno sicuro di tutti, è spesso il più fallace. E' un essere estremamente fragile ed insicuro. Rarissimamente riesce a ripeterti due volte la stessa cosa, dal momento che l'attimo è fuggente e tutto muta, continuamente. Non è nemmeno interessato a farlo, al contrario, ripetere due volte la stessa cosa lo offende, perchè offende il gesto artistico, che per sua natura è unico ed irripetibile. Se deve registrare in studio, è quasi sempre in forte disagio, è nella peggiore condizione mentale per lui possibile.
La migliore performance è quella nella quale lui non sa che lo stai registrando, perchè il processo creativo è in realtà intimo, privato.
L'errore,il disagio sono la sua condizione più costantemente le sue vere perle sono rare perchè rara è in realtà la bellezza.
Alla fine è un non conformato, un disagiato, uno ai margini di tutto e di tutti, ha generalmente una vita costellata più da sofferenze che gioie, è uno sfigato che regala talvolta bellezza ma che dentro di se non ne trova, anche se ce l'ha.
E' persona estremamente schietta ed onesta, feroce con se stessa fino all'auto lesionismo ma non lo fa per santità, ne è semplicemente travolto.
Dorme fino a mezzogiorno ma può scrivere o suonare in piena notte, è persona da evitare per i ben pensanti, i conformisti.
Se sta scrivendo o suonando non pranza perchè se ne dimentica.Ha anche imbarazzo ad andare a riscuotere il cash della serata, è imbranatissimo in molti aspetti estranei alla musica.
Essere un solista di vaglia si rivela alla fine, una disgrazia, un destino che lui stesso maledice.
Essere un solista di vaglia è tutto questo perchè lega il gesto "tecnico" esclusivamente al gesto artistico/creativo.
Infine, si fa zero seghe e suona con quel che si trova in mano, il peggior cliente per i forum popolati da segaioli confusi aspiranti alla "notorietà"

Una clausola irrinunciabile del contratto per Monk, era un cornetto alla crema alla fine della performance, cosa che pretendeva di trovare una volta sceso dal palco. Ecco.

Per me è così ma non so mica se ho "risposto" forse ho solo alimentato confusione...




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Re: La tromba è strumento a carattere individualista o collettivo?

Messaggioda stefano bartoli » 13/02/2021, 14:02

Eccolo, il simbolo più smaccato del solista di vaglia. Una performance di Telonio vale più di tutti i discorsi del mondo, di tutti i libri sulla musica.
Purtroppo però, si è o non si è, non è roba che si trova sui metodi, ci si nasce.

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Re: La tromba è strumento a carattere individualista o collettivo?

Messaggioda Marco Muttinelli » 14/02/2021, 9:46

Stefano hai colto perfettamente il senso che è quello di capire, in base al proprio vissuto, alla propria sensibilità e alla propria propensione quali aspetti di questo strumento siano preponderanti e se possano essere, in qualche modo, conciliabili o se rappresentino due realtà completamente differenti.
Penso ad esempio a chi suona in orchestra, a chi suona in banda o a chi fa solo sezione fiati di band.


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Re: La tromba è strumento a carattere individualista o collettivo?

Messaggioda stefano bartoli » 14/02/2021, 12:03

Penso Marco, che ci siano naturalmente diverse realtà/contesti. Come mi pare accenni tu, ci sono contesti nei quali sei "costretto" ad un certo comportamento e tu stesso ne citi alcuni esempi. Ma c'è, come sai, anche quello/a che campa tutta la vita quasi esclusivamente tra cameretta e forum. La cameretta può essere una condizione spesso inevitabile per chi lavora 8 ore e quindi non ce la fa ad organizzarsi una situazione musicale con altri musicisti, talmente arriva cotto la sera...E' insomma assolutamente comprensibile. Io stesso quando avevo l'azienda di hi fi, dopo 10 a volte 14 ore di lavoro, quando arrivavo a casa, non avevo assolutamente lo stato fisico mentale per suonare, difatti smisi completamente dal 1992 al 2005. I forum sono però (talvolta) molto peggiori, poichè raramente le argomentazioni sono foriere di crescita personale. Io stesso ho più volte caldeggiato si parlasse meno di aspetti tecnico/meccanici dello strumento e più di musica nel senso più largo. Insomma, la maggior parte dei forum sono dei ghetti di un determinato ambito. Puoi stare a 40/50 anni suonati a ragionare di quale straccetto lucida argento comperare ma questo non ha nulla a che fare ne con la musica ne tantomeno con la crescita personale. Ma queste sono ovvietà, banalità.

L'altra realtà ed è quella che mi interessa di più, è quella del solista non solista. E non mi riferisco al livello tecnico che è importante ma secondario a ciò che intendo io.
La tecnica a mio avviso, andrebbe vista esclusivamente come un veicolo per trasportare le proprie idee, certo che è meglio averne che non il contrario ma accade spessissimo che anche il più ben intenzionato dei solisti, venga preso da questa febbre, del suonare veloce, del suonare più acuto, dalla respirazione circolare la dove non c'è contenuto, dei numeri da circo insomma.
E' chiaro che su una ballad serve ben altro che non l'estensione esagerata, alle arti in genere, serve ben altro..
Ci sono insomma, per me, molti trombettisti che "si credono" solisti ma che in realtà non lo sono, talvolta inconsciamente.
E' il "mestiere" in assoluto più difficile quello del solista di vaglia, quello che ti mette i brividi talvolta. Richiede molte caratteristiche non comuni e che soprattutto non stanno sui libri e che nessun insegnante ti può passare.
Sensibilità musicale, senso estetico, senso del gusto, conoscenza più profonda possibile dell'armonia, conoscenza di più musiche e generi possibile, curiosità e capacità di stupirsi anche se hai 80 anni, ingenuità (nel senso più bello, quello dell'infanzia) Apertura mentale massima, interesse agli altri, capacità di empatia con gli altri, capacità di sentire le cose belle e brutte che ci circondano,capacità di piangere di fronte ad un tramonto che al superficiale appare appunto solo come la fine della giornata.

Sete continua di sapere a tutto tondo, capacità di capire e godere anche di altri aspetti capendo che a tavola si scherza di altro, la musica la si fa non la si ragiona, soprattutto a tavola. Volontà di raccontare qualcosa, disinteresse ad atteggiamenti da prima donna, anticonformismo, forza per essere esattamente quel che si è, senza maschere o atteggiamenti e la bomba finale: disinteresse per il pubblico. Che non significa mancanza di rispetto ma il fare quel che serve alla musica in quel momento, ignorando in quel momento i gusti, le aspettative del pubblico se no è piano bar, dove è il pubblico a chiedere ciò che vuole. Questa potrebbe sembrare la più banale ma non lo è affatto, troppi musicisti si esprimono in base al mood del pubblico, ne capiscono i punti deboli, danno quel che al pubblico fa piacere e questo, artisticamente parlando, lo trovo un vero e proprio omicidio delle arti.

Il solista è quindi, sempre secondo me, una persona molto complicata e perciò molto semplice. Parrebbe un controsenso ma non lo è. La vita è complicata se presa in una certa maniera, l'invecchiare, se saggi, ci insegna che in realtà la vita è una cosa semplicissima.
Laddove la trovassimo complicata, è perchè noi non abbiamo capito la perfezione della semplicità.

Una battuta che battuta in realtà non è: Se sei un finto solista di vaglia, sai sempre dove sei, hai sempre il perfetto controllo del palco e della situazione.
Invece il solista di vaglia, spesso non sa dove si trova, lo sa ma a livello istintivo, talmente è preso da quel che prova dentro, talvolta si infila musicalmente in strade senza uscita o fa un casino (che non tutti notano) può arrivare alle prove dimenticando lo strumento a casa, non ha quasi mai un buon rapporto col pubblico che pretenderebbe "diverso" Non ha quasi mai attenzione alla sua "immagine".
Insomma, il solista di vaglia è uno splendido essere umano ma una pessima persona per i conformisti. Ma forse lo avevo già scritto nel post precedente.
Odia le feste comandate, gli auguri per le ricorrenze, riceverli o farli. Ha capito un sacco di cose ma in testa ha più confusione di chiunque altro perchè non trova pace alle sue domande, anche se ha già le risposte. Il suo faro principale è il dubbio continuo, su tutto. Passa la vita nel tentativo di lenire un dolore che non sa cosa sia o da dove venga, e nella ricerca di una bellezza che non sa cosa sia, cerca di farlo principalmente con la musica ma la sua serie di pregi e difetti li traslittera anche nelle cose di tutti i giorni.
Muore male infine, perchè non ha trovato alcuna vera risposta e nemmeno la "sua" musica lo consola dal momento che per tutta la vita cerca qualcosa ma non sa cosa sia.
In fondo quest'ultima frase la estenderei a tutti gli esseri umani, è che molti, non essendo solisti, non nehanno coscienza ma ne soffrono anche loro.
Si può studiare, esercitarsi e fare esperienza per migliorare la nostra parte solistica ma di base, quello che fa la differenza è il fatto che alcuni ci "nascono" e altri no. La parte più intima di un solista viene da dentro, non sta sui libri. Un solista di vaglia, un artista, si vedono già da bambini, anche se non suonano alcuno strumento ma è un discorso troppo lungo.
Permettetemi un "finale" a citazione di un gigante della scrittura inglese :L'artista puro, non salva necessariamente il mondo ma dice la verità. Per questo i potenti lo temono perchè la ragione si può piegare, inquinare, prevedere. I sentimenti e le emozioni no. Gli artisti sono i primi ad essere perseguitati nei regimi totalitari. Non è un caso"

Perdonatemi il casino grammaticale ma cercare di mettere per scritto certe questioni sarebbe anche da evitare, talmente è impossibile...




Igor
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Re: La tromba è strumento a carattere individualista o collettivo?

Messaggioda Igor » 14/02/2021, 20:40

"la tromba è uno strumento a carattere individualista o collettivo?"... mah, è una domanda che francamente mi lascia perplesso:
E' uno strumento che difficilmente senti suonare DA solo, deve sempre fare i conti con il resto del gruppo.
Quindi a prescindere, penso debba per forza essere uno strumento a carattere collettivo: se un trombettista non è
in grado di sapersi muovere tenendo conto ed ascoltando chi gli suona attorno, ed adotta un comportamente puramente
individualista, beh, fa solo macelli.

Mi viene in mente la classica prima tromba da banda che suona a volumi fuori dal mondo non rendendosi conto che suona assieme agli altri e che ci sono
degli equilibri da mantenere, o il trombettista da gruppo jazz che parte con un assolo per gli affari suoi senza tener conto (e rispettare) quel che fanno gli altri...
ecco... quelli sono gli esempi di trombettista che io non seguirei.... Serve sensibilità, serve la capacità di capire che, anche con una parte "solista", si sta dialogando con il resto del gruppo... ed il dialogo c'è solo se non si è individualisti.

Spesso si confonde la capacità di trainare chi suona con te verso una certa direzione, l'essere leader di un gruppo, con l'individualismo, ma sono due cose completamente diverse...

I.



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Michele Lupi
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Re: La tromba è strumento a carattere individualista o collettivo?

Messaggioda Michele Lupi » 15/02/2021, 14:36

Credo sia ovvio che ogni strumento musicale debba gioco
forza amalgamarsi con il collettivo ( sia banda che orchestra che band ),
ma, per come ho letto ( e capito ) Io la domanda ( ma sicuramente mi sbaglio )
è il carattere dello strumento più che la sua utilità.
Per esempio è come parlare di voce solista. Il cantante del gruppo è per tutti
individualista, in quanto espressione più esposta della melodia.
Per quello che mi riguarda ( pur rimanendo la tromba uno strumento di Gruppo )
trovo che a pari del cantante sia molto individualista e uno degli strumenti a più alta
vocazione solista.


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Marco Muttinelli
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Re: La tromba è strumento a carattere individualista o collettivo?

Messaggioda Marco Muttinelli » 15/02/2021, 15:44

Si Michele il senso è quello. Il mio intento è anche quello di capire se ci possa essere un diverso modo di intendere e vedere lo strumento se si punta più ad aspetti individuali del leader o a chi invece lavora come comprimario ed abituato a restare entro sentieri ben definiti come capita per gli orchestrali.


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stefano bartoli
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Re: La tromba è strumento a carattere individualista o collettivo?

Messaggioda stefano bartoli » 15/02/2021, 19:10

Il solista di vaglia (sempre per mia opinione...) rimane sempre difficile da gestire, soprattutto se gli si iniziano a chiedere/imporre delle cose. Spesso, questo tipo di richieste mette il solista in una condizione intimamente di difficoltà in quanto animale tendenzialmente "libero" per sua natura.
Nessun solista eccelso (anche creativamente) riesce a digerire lo stare in una sezione ma ci sono anche eccezioni sia chiaro.
Perchè il cavallo di altissima classe ama fare come ca...o gli pare. In sezione non puoi permetterti errori e invece il solista non è terrorizzato da questi ma è soprattutto interessato/preso a fare qualcosa che lo emozioni.
Poi, ovviamente c'è la questione del contesto, tipo di gruppo, tipo di strumenti, genere e contesto fisico (il tipo di locale, l'acustica del locale) tutte cose che possono mettere un solista pur grande, in condizioni di rendere meno o addirittura in condizioni di forte disagio "psichico"

Per tutte queste cose, una sezione fiati brava, preparata, ben collaudata ed affiatata e che conosca bene le parti, non farà errori, tendenzialmente. Un solista invece è sempre e comunque a rischio errori, scrocchi, chiuse sbagliate o "fuori luogo" Questo principalmente può accadere perchè il solista è soprattutto preso dal creare cose belle e nuove.





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