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Re: Resistenza registro sovracuto.

Inviato: 28/09/2018, 12:10
da gbc
Scusa l'errore; ecco la versione corretta:
Ciao Alak e tutti.
Quello che intendo dire è che non si può generalizzare; non esiste una regola assoluta in quanto gli elementi variabili in ballo sono troppi.
Per farla chiara mi permetto di citare due artisti Yamaha, sperando nella loro benevolenza.
Giuffredi: tromba a canneggio ML -> prototipo a canneggio ML. Diciamo X
Tofanelli: tromba a canneggio L -> prototipo a canneggio ML. Diciamo Y
Come sono i due prototipi ? di fatto, considerando i pezzi con erano realizzati i due strumenti: identici !
...ma un artista ha scelto il prototipo X e l'altro Y perché gli strumenti, essendo fatti a mano, erano diversi. A Tofanelli non piaceva X a Giuffredi non piaceva Y.
Tralascio ogni ulteriore discorso. Ciao. GBC 

Re: Resistenza registro sovracuto.

Inviato: 29/09/2018, 16:05
da stefano bartoli
Non me ne voglia Alak me penso che molte delle nostre domande, rispecchino l'atteggiamento di una bella fetta  di musicisti mai soddisfatti e in cerca spesso di qualcosa che non esiste.La categoria più votata a questo continuo peregrinare è per me quella dei trombettisti.Non che l'argomento postato da Alak sia una fesseria, tutt'altro ma per mia esperienza ma non solo mia, la risposta è fatalmente legata alla parola studio e anche "predisposizione".
Tutto il resto e dico tutto, è alla fine un affinamento che però richiede a monte, una preparazione di un certo livello (tecnico/cognitivo)
Invecchiando, in questo mestiere, per chi lo fa, metti a dormire molti pruriti avendo incrociato trombettisti molto più dotati di te da madre natura e poi c'è lo studio appunto, metodico, ragionato, mirato e soprattutto costante (negli anni, molti)
Molti aspetti tecnici del nostro equipaggiamento influiscono sulle nostre sensazioni e sul nostro rendimento ma rappresentano la minima parte nelle "responsabilità" di ciò che riusciamo a fare.
Yamaha ed altri marchi (grossi) da decenni investono nella ricerca ma è ovvio che il loro affinare i loro strumenti può essere poi realmente colto e sfruttato da chi studia davvero ed ha anche la fortuna magari di essere "dotato" della marcia in più, come dice Bosso.

Oggi io suono con un vecchissimo Conn All Star, davvero malridotto, che ho pesantemente modificato, lunghezza 80 mm, back bore aperto al massimo, gola da 4,5mm ed apertura alla gola con un raggio molto aperto. Il timbro è per me molto bello, scuro e ricco, salire nel registro è più impegnativo ma alla fine io ho l'estensione che ho sempre avuto dopo anni di studio, quello è.
Molte "modifiche" sono piccoli miglioramenti per il suonatore, lo aiutano un filo, lo fanno sentire meglio, a me accade così. Ma quel suonatore rimarrà del suo livello nonostante le modifiche. Unica vera soluzione, lo studio.

Yamaha e gli altri sono senza dubbio onesti nel fare ricerca ma certo devono anche tener vivo il loro mercato con prodotti "nuovi" d'altra parte pochi di noi comprerebbero oggi una Fiat Ritmo, il mondo cammina, non è detto che vada sempre a migliorare (come nelle trombe) ma comunque, cammina.

Non so mica se ho contribuito a rispondere, magari ho scritto una sequela di cose noiose o deja vu, ci sta.

Siamo qui, a passare un'ora tra musicisti, senza pretesa di affremazioni granitiche ma solo personali e quindi opinabili opinioni.

Ma lo studio no, quello non è mai una opinione.

Re: Resistenza registro sovracuto.

Inviato: 29/09/2018, 18:37
da Alak
Cerco di spiegare meglio quello che voglio dire..
Premetto che: non credo di avere nessun problema particolare sul registro sovracuto nonostante non sia uno specialista su quel registro; non è stata mai una mia ricerca poichè studio su quel registro solo per "averlo in maniera discreta", perchè non suono sovente in big band nè sul repertorio barocco, prediligo suonare bop, quindi è più importante il fraseggio, e altro piuttosto che il registro acuto; non sto ricercando assolutamente nè una tromba facile su quel registro nè quel tipo di suono.
La mia domanda non riguardava il fattore studio ma solo il punto di vista del costruttore.
Anzi posso dire che (come altri jazzisti) preferiscono trombe con un po' di resistenza in più (non ho mai sopportato le bach ml 37 o certe yamaha, troppo leggere) e molti tra i boppers più quotati suonano con la 38b e trombe di concezione simile, e non con trombe ultra leggere da suonare sul registro acuto: tom harrell, joe magnarelli, jeremy pelt, alex sipiagin, poichè un acutista riesca a suonare con le stesse è un altro discorso).
Sono d' accordo quando si dice che lo studio è tutto; la tromba può però cambiare il modo di studiare , come anche il bocchino (faccio degli esempi banali: in un canneggio M non soffi alla stessa maniera che con un canneggio L anche se ci possono essere eccezioni, e una Monette non ti fa soffiare come una tromba da studio; senza contare che la ricerca del suono è anche una ricerca di emissione dell' aria -senza scendere ora in particolari tecnici che saprete tutti). Se non fosse così suoneremo tutti con la stessa marca.
Preciso ancora: la mia voleva essere una domanda puramente sulla tecnica di costruzione della tromba. Cioè capire come i costruttori (e anche i riparatori) risolverebbero un "problema" (quando lo è) di troppa resistenza su un determinato registro.
Inoltre non ritengo che la qualità di una tromba sia per forza la facilità nel suonarla.. Ci saranno delle trombe piuttosto difficili da capire-suonare ma che poi alla fine possono dare quello che uno vuole.. come le donne no? ;)
alcune ;)

Re: Resistenza registro sovracuto.

Inviato: 29/09/2018, 22:12
da stefano bartoli
Non credo di saper rispondere alla domanda e quoto le risposte di GBC. Ma posso dire per mia esperienza  che: trovare la tromba che meglio ci "asseconda" di più in un determinato registro è una cosa fattibile, lo sappiamo tutti penso, ok.

Andare a capire certe questioni che tu affronti ed alle quali GBC ha dato (in qualche maniera) le risposte per lui possibili, credo sia impossibile, soprattutto per la variante numero uno, il trombettista.

Io ho sempre risolto, in genere e non nello specifico (cioè le cose da te messe sul tavolo) cercando lo strumento che più mi piacesse e si adattasse a me in tutto, non solo nel timbro e poi ho sempre lavorato sul bocchino. Infatti ho provato moltissime trombe top ma tolte pochissime eccezioni, non ho trovato nulla che mi facesse disamorare dalla Olds e dalla Selmer TTM che ancora uso con soddisfazione dopo anni. Invece sul bocchino ci son tornato spesso, come molti di noi, ne ho modificati molti anche per colleghi "pranizzandoli". Devo dire che in generale (non necessariamente nello specifico a cui ti riferisci tu Alak) è li che ho sempre potuto cercare trovare e risolvere le beghe (timbro, facilità, stanchezza, retropressione)
Il rim, il tipo di rim è spesso uno dei principali responsabili di molte sensazioni, positive o negative, addirittura più del diametro tazza.

Questo nella mia esperienza personale ma temo di non aver contribuito al tuo argomento Alak, argomento troppo complesso per il sottoscritto.

Re: Resistenza registro sovracuto.

Inviato: 01/10/2018, 11:36
da sturmtrumpet
Buongiorno Alak, 
ho letto il tuo post e le risposte che ti sono state date.
Io non ho assolutamente le capacità per dare un contributo alla discussione, ma voglio raccontarti una mia piccola esperienza.
Premetto che purtroppo non ho il tempo materiale per studiare con costanza e che il più delle volte suono una volta alla settimana in occasione della prova della banda di paese.
Io ho due Yamaha, una 4335S 1° serie (made in Japan), vecchiotta ma non messa male ed una 5335S praticamente nuova (anch'essa made in Japan) che ho preso più per sfizio che per reale necessità.
La mia estensione mi consente di suonare con buona padronanza fino al Do/Re fuori del pentagramma, fino al Mi in casi "estremi" e che comunque preferisco non incontrare nelle parti.
Le mie due trombe offrono praticamente la stessa resistenza, oserei dire che da quel punto di vista sono identiche.
In passato ho avuto una Bach 180 ML 37 e mi sembrava molto più "dura", difficile, che offrisse insomma più resistenza al passaggio dell'aria.
Il mio vicino di sedia ha una Yamaha 8310ZS che a volte ho avuto modo di suonare e, a parte il timbro per me bellissimo, offre anch'essa resistenza al passaggio dell'aria, non facilitandomi in alcun modo né l'emissione né l'estensione.
Una sera è venuto alla prova un trombettista con una vecchia Bach talmente malridotta da avere il cannello rattoppato con una specie di "manicotto" esterno.
Mi spiegò che era caduta al vecchio proprietario il quale voleva disfarsene e che lui l'aveva presa per due soldi e fatta riparare alla meglio. Gli chiesi di provarla e rimasi stupito dalla facilità di emissione, il suono usciva con un filo d'aria (per me) ed avevo la netta sensazione di coprire la mia estensione con molta facilità.
Mannaggia a me me non guardai neanche il modello della tromba ma mi disse che era un canneggio L.
Da allora mi sono fatto l'idea che un canneggio L potrebbe essere più confacente al mio modo di suonare, mentre per altri potrebbe benissimo essere vero l'opposto.
Dal mio modestissimo punto di vista, la "resistenza" che oppone lo strumento al passaggio dell'aria non varia in funzione del registro, una tromba "facile" offrirà poca resistenza ai registri gravi come quelli acuti, così come una tromba "dura" opporrà più resistenza sia in basso che in alto.
Ma tutto comunque in funzione della quantità d'aria utilizzata dal trombettista.
Secondo me, insomma, se uno suona utilizzando tanta aria forse troverà meno resistenza con canneggi L (e/o con bocchini con foro grande), in caso contrario troverà più "suonabili" trombe ML o addirittura M.
Sicuramente ho detto delle gran c...................!
 
P.S. - comunque il pallino di provare a fondo una tromba con canneggio L mi è rimasto.........

Re: Resistenza registro sovracuto.

Inviato: 23/10/2018, 10:17
da Alak
Ciao a tutti. Mi scuso con chi aveva risposto, mi ero perso le vostre risposte..
Riapro un po' questo argomento. Intanto nel frattempo, con un po' di astuzia, e ricordandomi di quando ho iniziato a suonare la tromba ed il registro sovracuto neanche lo attaccavo (non sapevo neanche si potesse) mi sono messo d' impegno per ovviare al problema.
Intanto dò una risposta generale. Mi rendo conto che il discorso della retropressione e in generale il rapporto tra equipaggiamento e prestazioni non è così banale come all' inizio pensavo. Anche perchè erano problemi che mai mi ero messo (ho sempre pensato che la tromba potesse essere semplicemente di suono scuro o squillante, e leggera o pesante, tutto qui). Non capisco ancora un granchè di costruzione e solo ora mi sto facendo una cultura. Mi sono reso conto però di quanto tempo ho perso dietro una tromba che nel registro medio e basso mi ha forse dato un po' di fastidio.
Ora mi ritrovo con uno strumento totalmente diverso e quindi semplicemente cambia il mio modo di studiare, ma non posso credere che lo strumento non conti niente, me ne accorgo eccome che è diverso.
La retropressione non è un difetto della tromba secondo me, (lo chiarisco). Una tromba troppo aperta potrebbe dare meno controllo, sulla dinamica e sull' avere il suono uguale in tutti i registri (essenziale nel jazz, magari meno in big band o nel classico) e quindi bisogna lavorare sulla muscolatura.. (ovviamente parlo di me). Ho provato a studiare sul sovracuto in maniera diversa e cioè aprendo un po' di più e cercando un pitch diverso (cioè una centratura diversa). Alla fine penso che derivi dal canneggio più grande e non dalla campana (ho questa sensazione).
Chiudo il discorso dicendo che secondo me chi lavora nelle grandi marche sa che ogni cosa che fa può cambiare le caratteristiche dello strumento e a livelli medio-alti (cioè quando devi fare serate e devi veramente rendere a livello musicale, non parlo di essere bravi o meno) tutto può servire meglio il musicista sopratutto nello studio, cioè quando devi lasciare poco al caso e ti devi rinchiudere in casa parecchie ore per studiare davvero, allora lì lo strumento conta.. canneggio, campana e tutto..
Questo il mio parere. Spero non essermi dilungato troppo. ;)
Ciao a tutti.