Moderatore: Michele Lupi

 
stefano bartoli
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Il senso dei forum.

18/06/2020, 12:21

Come sapete, armeggio da anni sulla roba, prima nell'hi fi, poi sui bocchini e sulle trombe. Nulla, davvero nulla che sia passato da casa mia è rimasto intonso, nel bene e talvolta nel male, lo ammetto.
Le ultime mie vittime sono la Selmer Concept TTM  e un ibrido partito da una Alysee regalatami da Michele.
Alla TTM ho rifatto i maschi delle pompe perchè gli originali avevano un gioco imbarazzante (tra l'altro, difetto di molte TT e TTM)
Ci ho montato una campana G&P ma era diventata timbricamente una tromba "normale" anonima direi, per cui son mestamente tornato alla sua campana originale di lastra mostruosamente sottile.
Ho cambiato i braccetti ed ho reso piatti i bottoni.
Quindi alla fine è quasi originale e va da Dio, con i pregi ed i difetti delle TTM che molti conoscono. Rimane una tromba molto faticosa se suonata a lungo ma mantiene un timbro molto molto particolare, specialmente nei PPP comunque è una tromba da 1200 grammi quindi alla fine quel peso si sente.


La Alysee invece ne ha viste di ogni, le modifiche fattegli sono innumerevoli. Mi limito a citare le 4 principali: Receiver, cannello, braccetti  e campana.
Questa suona davvero molto molto bene,(Peso 1000 grammi, per inciso) incontra insomma il mio gusto: tendente allo scuro, più della TTM e con una maggiore retropressione di questa, più sui binari della TTM. Cuore del suono molto molto compatto, meno wider della TTM, più proiezione. Nei PPP la TTM però è decisamente più bella, più personale. La TTM è più imprevedibile, più disposta a seguirti nelle cose "strane".


Ma nella vita giornaliera, nel lavoro, cosa succede? Se hai due trombe, come ti comporti?
Odio passare continuamente da una tromba all'altra e comunque ho bisogno di acclimatarmi giorni per poter entrare in sintonia, in intimità con uno strumento.
Succede così che ogni tanto, ritenti un tuo test, le prendi entrambi e le provi a confronto. E pensi, ah cavolo, la Alysee suona da Dio ma la TTM ha una pasta "unica"
Eleggi a "Tua tromba" allora la TTM, facile no? Ovvio no?
Invece, dopo una mesata riprendi la Alysee, anche per non farla marcire nella custodia. Ci suoni qualche ora e pensi "Eh però anche questa mi piace parecchio"

Alla fine mi sento di dire che rimanendo in un range di strumenti "buoni" quello che conta (una volta individuati anche un paio di bocchini per te ok) sei tu, il trombettista. Quello che conta è darsi il tempo per acclimatarsi. Alla fine mi rendo conto che mentre sto suonando, sento le due trombe piuttosto diverse timbricamente. Ma se piazzo un microfono davanti e registro, mi rendo conto che le due trombe son quasi indistinguibili!!! 
Vedete allora che quello che percepiamo noi, da dietro la campana, può essere molto discutibile, come discutibile è il cambiare continuamente tromba e/o bocchino.

Quindi? Quindi gran parte della questione siamo noi.

E allora i forum a cosa servono?

Per me, a parte a stare in compagnia di persone con la tua stessa passione, servono a capire che devi studiare e delle trombe parlane, parlane tanto ma cambiane poche. Una volta che hai trovato lo strumento che ti fa stare bene, fermati, bloccati.Perchè dopo l'entusiasmo dei primi minuti per il nuovo balocco , ti accorgerai che alla fine il suono che esce, sarà sempre il tuo, qualsiasi tromba tu abbia comperato.

Potremmo quasi affermare che nessun rinnovo di strumentazione porta concreti miglioramenti tecnici o artistici, è quasi storia, basterebbe andare a vedere gli strumenti di Hendrix, di Pastorious, di Navarro, di Chet. Invece studiare e  fare pratica può trasformarci profondamente.

Insomma, se fossi medico, consiglierei più siti porno e meno forum di strumenti. Ma anche li, senza esagerare eh
Meglio una gita alla sagra della ficattola&Barolo che una gita alla fiera degli strumenti musicali, li è bene ci vadano i venditori, i rappresentanti.

Si scherza eh...
Dici?


 
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Re: Il senso dei forum.

18/06/2020, 17:31

In linea di pricncipio condivido quanto espresso,
vi è anche, però, l'atteggiamento di chi suona per semplice passione come un passatempo costruttivo ed arricchente per levare lo stress ed allentare le tensioni della giornata lavorativa. In questi casi, non facendolo per professione, è anche giusto lasciarsi andare ad aspetti più ludici e vivere la sperimentazione degli strumenti come un momento di sperimentazione, intendo provo per vedere l'effetto che fa... Oppure provo per il gusto di avere il nuovo giocattolo, o per spirito indagatore, o semplicemente perchè non avendo una "relazione fissa" con uno strumento come è per uno strumentista professionista, mi piace lasciarmi sedurre da questa o da quell'altra che ho visto di recente... Insomma l'importante è fare tutto con il giusto equilibrio e soprattutto conoscendo i motivi che ci spingono a fare determinate scelte.


Tp: sicuramente una qualche C. G. Conn periodo Elkhart, dipenderà dall'umore di quel momento :D
Fl: Couesnon Monopole
Tp Mp: Bach 2C Megatone; Conn model 4
Fl Mp: Bach 2CFL
 
stefano bartoli
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Re: Il senso dei forum.

18/06/2020, 18:51

Sono inevitabilmente d'accordo Mamut. Aggiungo ma forse non sarebbe necessario, che anche nell'hobby ci si possa muovere "cum grano salis" oppure buttando soldi a vanvera e purtroppo c'è chi lo fa e non solo tra i trombettisti. Anzi, credo che il top sia tra i chitarristi che hanno spesso più pedalini che capelli in testa.

D'altra parte anche l'hobbysta che magari ha altra professione, potrà talvolta pensare quanto sacrificio gli siano costati quei xxx euro...e allora magari, scatta una certa sana parsimonia, pur nel "sollazzo" assolutamente legittimo per chiunque.

Insomma, l'importante è star bene e non sempre, questo viene dal cambiare continuamente, perchè ho avuto molti hobbysti che hanno trovato grande gioia e soddisfazione nello spendere non più nel bocchino nuovo ma in lezioni di armonia "Finalmente adesso capisco cosa succede in un pezzo, anche se non suono. E' una bella soddisfazione"

Le sfaccettature, come dici anche tu, sono molte insomma.


 
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Re: Il senso dei forum.

18/06/2020, 21:34

In linea di massima sono d’accordo con MaMaut:sul fatto di fare il tutto con il giusto equilibrio pure,anche se questa è una tendenza ,personalmente parlando,che mi è comparsa con il passare degli anni e soprattutto invecchiando.Nei miei hobby( Tromba e bicicletta)ci sono stati anni in cui le scelte sono state dettate da mancanza di equilibrio e da acquisti compulsivi che mi hanno generato gioie  di un livello che oggi,con la ponderazione,la eccessiva conoscenza del prodotto che si acquista,si vengono a perdere.......diciamo che manca il bellissimo effetto sorpresa o la delusione cocente.
Quale approccio sarà il migliore?Ai posteri.....


 
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Re: Il senso dei forum.

19/06/2020, 16:12

Sono d'accordo con quanto espresso da voi. Aggiungo solo qualche altra considerazione.

Alla base dell'hobby per le trombe, (quindi non parlo di professionisti o di trombettisti esperti), ma credo questo sia vero anche per altri oggetti, in molti alcuni casi c'è una sana passione ludica, direi un piacevole e giusto divertimento.
[justify]A volte, però, la passione può sfociare in comportamenti che ci sviano dalla strada maestra. Si è attratti da un nuovo giocattolo, si è affascinati dalle fattezze, dai dettagli, lo si vuole maneggiare, suonare, ma spesso quando se ne entra finalmente in possesso le  piacevoli sensazioni di soddisfazione sono transitorie e si va alla cerca di un ennesimo giocattolo. Come Don Giovanni passa da una conquista femminile all'altra, si passa da uno strumento all'altro, ma non si è attratti veramente da nessuno di essi. Poi, come diceva Stefano, alla fine dei giochi ci si rende conto che anche la prima delle tante trombe possedute sarebbe bastata a soddisfare le nostre esigenze, perché in soldoni, ferme restando le debite differenze tra gli strumenti, il grosso dipende da noi.[/justify]

[justify]Per quanto mi riguarda, le tante trombe che ho avuto sono state una sorta di stimolo positivo, ma anche una compensazione per non aver avuto la possibilità di concretizzare questa mia passione quando ero giovane.[/justify]


 
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Re: Il senso dei forum.

19/06/2020, 19:22

Caro Patrizio, temo che gran parte della nostra esistenza sia un'altalena infinita di "compensazioni" e di compromessi. 


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