Qualità del costruttore

Scegliere uno strumento.

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Qualità del costruttore

Messaggioda stefano bartoli » 20/02/2021, 13:05

Anche nel nostro settore, si sa, ci sono continuamente new entry, aziende vere, aziende farlocche, artigiani veri, artigiani farlocchi, non solo in Italia.
Allarghiamo un attimo il campo, se penso ai microfoni, immediatamente so dove andare a cercare qualità in senso largo.
Neumann, Brauner, AKG, Sennheiser, Rode, SE, Electro Voice, Shure, Crown, Beyerdynamic,Telefunken, Audix, Audio Technica, Rupert Neve, Oktava, Lauten Audio, Ribera e qualche altro marchio, inclusi quelli di piccoli artigiani USA di gran pregio.
Quindi applico un metodo di ricerca/selezione basato prima di arrivare al modello specifico, sulla mia "conoscenza/frequentazione" dell'argomento, c'è una logica insomma.
Se parlo di grandi aziende, so che dietro c'è un mondo complesso, fatto da molte "personalità" ma spesso sottostanti al consiglio di amministrazione, alla dirigenza.
Se mi riferisco agli artigiani mi viene più logico cercare, indagare anche l'artigiano in quanto persona, ovvero il suo modo di ragionare, la sua cifra umana, la sua eventuale coerenza etc etc.
Perchè un prodotto nasce prima di tutto dalla mente di una persona o più persone ed il prodotto, in qualche maniera, rispecchierà invariabilmente quella azienda o quella persona nel caso di un one man company.

Nelle trombe la questione per me non cambia. Trovo quindi quanto meno imprudente farsi affascinare da uno strumento senza andare a "vedere" cosa ci sia (davvero) dietro. D'altra parte, la storia, il percorso delle aziende grandi o piccole che siano, non è uno scherzo ma la base del così detto know how e della filosofia di quell'azienda/artigiano.
Nell'artigiano, personalmente valuto anche la qualità intrinseca della persona, dell'essere umano, nell'accezione più profonda possibile, sempre perchè quel prodotto nasce dalla mente ( e dal cuore) di quella persona.

Ad esempio, spesso è stato scritto che Miles era una brutta persona, un arrogante. Personalmente sono in totale disaccordo, per mia esperienza, nessuna brutta persona può in realtà, fare belle cose. Così come una persona disonesta non potrà mai fare cose oneste e naturalmente viceversa.

Per tutto questo penso che nel valutare old e new entry, dovremmo essere capaci di andare a scavare il più possibile, prima di procedere al giudizio o all'acquisto. Ed è un discorso meno banale di quel che appare.

Il prodotto è invariabilmente, inevitabilmente legato alla persona.




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Re: Qualità del costruttore

Messaggioda stefano bartoli » 21/02/2021, 14:39

phpBB [video]



Quì c'è la musica, volutamente imprecisa e sgraziata, apparentemente caotica. Celebrativa, simbolicamente significativa. Rispettosa della tradizione ma innovativa al contempo. Apparentemente cialtrona a celare una grande sapienza e tecnica e culturale. Questa è una fetta determinante della storia mondiale della musica di tutti i tempi.
L'orecchio educato ne coglierà il tesoro celato dietro allo sberleffo, lo sprovveduto lo percepirà un caos fine a se stesso.
Questo video rappresenta quanto accennato nel post "Qualità del costruttore" Senza rispetto delle tradizioni e del sapere non si va da nessuna parte, in nessun fare umano. La conoscenza ed il rispetto della tradizione, solo questo ti permetterà, eventualmente, di elaborarla e farne avant garde, se ne sei all'altezza.
Come si intuisce, credo, questa questione chiama in campo anche la "qualità" del pubblico, o del "cliente" se parliamo di strumenti musicali. C'è chi compera il cofanetto d'oro di Albano e Romina pensando che la musica stia li dentro. Non è mica un crimine, è assolutamente legittimo così come quello che compra Tavernello perchè quello può permettersi ma ben conscio di ciò che sta bevendo, ben conscio che si sta avvelenando.
Il bagaglio delle esperienze dovrebbe migliorarci,fare tesoro di quello che abbiamo visto o provato, non farci ripetere errori passati. Ma non va sempre così, ci sono molte persone che seguitano imperterriti sulla stessa china. Ci sono persone che seguitano a credere che la musica sia quel cofanetto oro e lo stesso accade negli strumenti musicali, per scendere a più dozzinali discorsi.
Insomma, ci sono persone che non cambiano mai e quando le reincontri a 50 anni ti parlano di quel che si faceva alle medie.
Quindi dico: conoscenza della tradizione, approfondimento sul marchio e sulle persone di questo marchio, valutazione se quel bene vale davvero i soldi che devo sborsare, valutare se da quel bene ne scaturirà davvero un mio miglioramento. Fatte alcune riflessioni su questo stile, spesso si rinuncia all'acquisto, oppure si seguita a raccontarsela continuando ad inseguire gli specchietti per allodole del mercato.
Invecchiando anagraficamente, acquisendo esperienza, la quasi totalità dei musicisti di gran vaglia, si "dimentica" sempre più dello strumento e si concentra quasi esclusivamente sulla musica, badate bene che non è affatto un caso o demenza senile. E' piuttosto aver capito dove sta veramente la sostanza.
Per questo molti di noi, su questo forum fanno certi discorsi, per stimolare le persone alla sostanza, al cuore vero delle cose. Un forum che non aspiri a questo atteggiamento è una vetrina per qualcuno, che può essere a volte un incanta popolo più o meno abile, o un posto in cui passare un'ora senza pretese o ancora un luogo in cui sfogare le nostre frustazioni e talvolta scrivere delle nostre gioie. Ma potrebbe anche essere appunto, anche molto di più, dipende da noi che scriviamo e leggiamo. E' la differenza tra rimanere immobili per quel che si è o cercare di migliorarsi a tutto tondo, è una opportunità. Sta quindi a noi riflettere e vagliare anche le virgole perchè alla fine, il tempo scorre impietoso ed il rischio di accorgersi poi, di aver passato la vita a cazzeggiare sugli "accessori della vita" è molto molto alto.
E a quel punto non ci fai più nulla.
Chiudo con una battuta: Prendete uno a caso tra i grandi, Chet Baker. Bene, da uno a dieci, quanto tempo pensate dedicasse a riflessioni sull'equipaggiamento? Io dico convintamente, tra 1 e 2 e forse 2 è esagerato.



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Re: Qualità del costruttore

Messaggioda Marco Muttinelli » 22/02/2021, 10:46

A proposito di qualità dei costruttori Ron Berndt di http://trumpet-history.com/ ha redatto un'interessantissimo documento sulla Bach dal quale si evincono una miriade impressionante di informazioni riguardanti la produzione dei nostri amati strumenti musicali e delle relative imboccature.

http://trumpet-history.com/Consistently%20unique.pdf

Nell'articolo, oltre agli aspetti tecnico/produttivi (che già da soli basterebbero a stroncare tonnellate di spazzatura che si possono trovare in giro) ci sono interessantissime considerazioni di ordine strategico/aziendale e di ordine economico, nonché elementi importantissimi relativi al rapporto datore di lavoro - lavoratore e alla questione lavoratore umano versus attività automatizzate.
Buona lettura.

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Re: Qualità del costruttore

Messaggioda stefano bartoli » 22/02/2021, 11:01

Gesù!!! Marco, un gliela fo a leggere tutto, vo a farmi u caffè. Aspetto un samaritano che legga/traduca e sintetizzi il tutto.
Anche se la tua premessa già è per me sintesi.



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Marco Muttinelli
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Re: Qualità del costruttore

Messaggioda Marco Muttinelli » 22/02/2021, 11:45

Conoscendoti le due parti che potranno interessarti maggiormente sono quelle relative alla realizzazione della campana e la questione delle saldature (sia calde che fredde). dal link che ho postato ti puoi scaricare tutto il documento e guardartelo con calma, le immagini le ho allegate per chi se lo voglia leggere al volo direttamente sul post.


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Re: Qualità del costruttore

Messaggioda stefano bartoli » 22/02/2021, 11:59

Ok, grazie Marco, analitico, scientifico come sempre ma soprattutto super partes.





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