Pressione Labbra, Pitch e Corista.

Le tecniche di base per suonare la tromba, suggerimenti e nozioni principali.

Moderatori: Michele Lupi, Capo_oro, Marco Muttinelli, stefano bartoli


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Pressione Labbra, Pitch e Corista.

Messaggioda Moleskine » 09/06/2021, 11:22

Buongiorno, sono nuovo del forum. Da circa 5 anni ho iniziato a studiare lo strumento, il primo anno seguito da un insegnante, in seguito da autodidatta con qualche lezione sporadica.
Leggendo sul forum mi accorgo che qualcosa sbaglio o mi sfugge, mi spiego.
Suono una Yamaha 4335 che credo sia abbastanza intonata, ma qualche nota mi esce spesso non intonata (so che non è uno strumento "temperato" ma aspiro ad avere un bel suono centrato).
Ho letto che si dovrebbe suonare con il corista fuori massimo 2 cm, a me non basta sopratutto dal DO sotto il pentagramma salendo fino al La circa, poi l'intonazione migliora.
Quindi sto provando a diminuire la pressione fra labbra e bocchino, in effetti la parte medio bassa del registro si centra maggiormente ma il suono è spesso un po' tremante e a mio parere meno centrato e più povero d'armonici e sopratutto sopra al MI non riesco più ad andarci.
Il mio insegnante ha concentrato le lezioni su gli esercizi del metodo ma mi ha corretto poco l'impostazione di base forse perchè il suono di per se non mi esce male tuttavia qualche dubbio naturalmente ce l'ho.
Può aiutare acquistare un "Arnolds & Sons Practice Adapter Trumpet" qualcuno di voi lo usa?
Grazie dei vostri eventuali consigli!



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Marco Muttinelli
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Re: Pressione Labbra, Pitch e Corista.

Messaggioda Marco Muttinelli » 09/06/2021, 11:51

Ciao Moleskine,
benvenuto nel forum, sarebbe sempre buona norma prima di postare qualcosa fare una breve presentazione nell'apposita sezione qui:
http://www.forumtromba.com/viewforum.php?f=32


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Alak
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Re: Pressione Labbra, Pitch e Corista.

Messaggioda Alak » 09/06/2021, 12:02

ciao.
Suono tremante o labbra e muscolatura tremanti? Se il suono trema è quasi sempre la muscolatura.
Proverei a lavorare sulla pulizia del suono e su una cosa che io chiamo pitch, cioè nel trovare il suono più pulito che posso cercando molta chiusura del foro del labbro, e tenere in tensione i muscoli.
Lo facevo fare anche ad un mio allievo (che però era già abbastanza avanzato..) Fai bene a ridurre la pressione quindi, ma logicamente si compensa con la muscolatura se no trema tutto..
Poi dico (esagerando forse) che siamo tutti un po' "stonati" noi trombettisti; suonare con un accordatore davanti? non so quanto risolva.. magari meglio svilupparli ad orecchio con gli intervalli..
Ultima modifica di Alak il 09/06/2021, 13:46, modificato 1 volta in totale.


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Re: Pressione Labbra, Pitch e Corista.

Messaggioda stefano bartoli » 09/06/2021, 13:45

Dio benedica Moleskine ed Alak, e ve lo dice un ateo nevvero. Finalmente sento due cose non banali: Strumento non temperato e trombettisti mediamente "intonabili" perdona Alak il mio autoritario aggiustamento...
L'accordatore serve a poco e la 4335 è un'ottima tromba.

Insomma, la risposta è dentro di noi e non è una battuta.


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Re: Pressione Labbra, Pitch e Corista.

Messaggioda Moleskine » 09/06/2021, 22:25

Bene, a quello che mi dici Alak, un po' me lo aspettavo, ma non sarà una passaggiata : Blink :
Inizierò a lavorare davvero sulla muscolatura, lapis in bocca, note lunghe, Cichowicz e andare!!!
: Yahooo :

L'accordatore lo uso per riferimento ma in realtà è giusto sviluppare l'orecchio.

La domanda che adesso mi viene è quanto tempo ci si mette in media a fare una muscolatura decente?

Grazie mille per adesso!



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Re: Pressione Labbra, Pitch e Corista.

Messaggioda stefano bartoli » 10/06/2021, 0:44

Ti do un suggerimento per l'uso dell'accordatore perchè altrimenti non diventa poco utile ma completamente inutile.
Premessa la questione del sistema temperato, un argomento già trattato e che quindi non cagherò quì adesso, ci sono due modi per usarlo, vediamo come e quali sono le differenze (determinanti)

1) Il sistema sbagliato: Guardo attentamente l'accordatore e inizio a suonare la nota.

Supponiamo di essere crescenti di un tot. Bene, la lancetta dell'accordatore, che lo voglia o no, sarà la prima informazione che il mio cervello capterà. Quindi, attraverso l'occhio e NON attraverso l'orecchio e già la cosa ci "educherà" male.
In un arco di tempo variabile a seconda della persona, il mio cervello darà ordine ad una serie di meccanismi (labbra, gola, postura della testa, aria, muscoli addominali, pivot dello strumento e tutto quel vorrete aggiungere) di correggere quel suono crescente MA, basandosi principalmente sulla visione della lancetta dell'accordatore, e NON sull'orecchio, quello arriverà dopo...
Mentre noi dovremmo, lo sappiamo, usare il metronomo "a valle" della nota, come verifica se il ns sistema di produzione/ascolto delle altezze è corretto o sballato!

2) Il sistema giusto: Inizio a suonare la nota e vado anche in questo caso, con l'occhio alla lancetta dell'accordatore ok., MA solo DOPO, diciamo per quantizzare a braccio, 5 secondi dopo che starò suonando. In questo modo accadranno diversi processi:

La mia impostazione sarà il risultato di ciò che sento e non di ciò che vedo ed è con le orecchie che noi ascoltiamo/reagiamo e non con gli occhi.
Il mio senso degli intervalli, la mia intonazione in generale e anche il mio timbro (Legate queste ultime due, anche al pitch della nota, alla centratura) miglioreranno perchè basati sull'orecchio e non sugli occhi.
La mia sicurezza, auto stima cresceranno un po.

Insomma, il nostro rpimo suggeritore, il nostro critico e maestro deve essere l'orecchio e lo strumento di misura deve arrivare solo dopo, come verifica.

Questa questione di imparare bene ad ascoltare, non è banale come sembra, è una disciplina. Spesso, uno dei motivi di cattiva intonazione, cattivi assoli, brutti temi, provengono dalla fretta di mettere una nota o una serie di note senza aver dato sacra, lo ripeto, sacra importanza all'ascoltare prima di "fare" L'arte dell'ascolto riguarda quindi sia l'intonazione che il timbro e naturalmente, come appena detto la "qualità artistica" di ciò che andremo a dire.

E concluderei spostandomi su questa questione finale, quella "artistica". Prendiamo un esempio ben noto Chet ma va bene anche Rava per rimanere vicini a noi...
Noterete che su molti brani, soprattutto ballads, possono tendere ad avere un atteggiamento che potremmo definire intimista, riflessivo, mistico talvolta e magari subito dopo emettere una sola singola nota. Bene, questo alcuni di noi, lo hanno studiato in qualche master class, io ad esempio. Trattasi della ricerca della massima concentrazione PER ASCOLTARE cosa sta passando "sotto" perchè se capisci male, metterai probabilmente qualcosa di "sbagliato" se capisci bene, invece, potrebbe succedere che decidi di mettere una sola nota. Quella notaè per te, l'unica possibile in quel punto, che possa dare un determinato risultato: Tensione massima, tensione di passaggio, riposo minimo, riposo risoluzione ,massima etc etc
E poi "come" metterla, quindi: anticipata di tot, ritardata di tot, soffiata, staccata, fff,ppp etc etc
Quando si impara a fare così (con tanto training) si iniziano a mettere sempre meno note ma sempre più "belle" Ed è li, che a volte nasce un capolavoro, da una sola singola nota su un determinato tappeto, giuro, è così.
Tutto questo, potremmo pensare che è fattibile anche solo conposcendo l'armonia, è vero, la conoscenza più approfondita possibile dell'armonia fa miracoli ma è principalmente un meccanismo "matematico" Ricordarsi ad esempio che sugli accordi di settima dominante, la nona e la settima sono fighe, che sui minore settima, la quarta e la seconda sono super fighissime, saperlo aiuta. Ma se questa sensibilità la facciamo passare soprattutto dal meccanismo esperienzale delle orecchie è decisamente meglio, si rischia di più l'errore ma il senso creativo sarà meno succube dei "calcoli a tavolino"
Posso ammazzarmi con lo studio dell'armonia ma poi, sul palco, solo l'orecchio mi rimane, non ho tempo di fare calcoli matematici, o ne ho decisamente meno di quando sono in casa da solo...

Quindi, tornando all'inizio del palloso pippone, l'arte FONDAMENTALE di cui impadronirsi per prima, non è suonare ma bensì ascoltare. Cioè, il nostro maestro, il nostro faro è l'orecchio, sempre e comunque.

Questa è semplicemente la mia esperienza.


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Re: Pressione Labbra, Pitch e Corista.

Messaggioda Moleskine » 10/06/2021, 12:32

Ma che bellissima risposta! : Cool :
L'ho letta tutto d'un fiato ma la rileggo con calma!
L'accordatore spesso lo uso priprio nel modo sbagliato (e te pareva... : Lol : ), sperando che tuttavia l'orecchio un po' si educhi in realtà è l'occhio che comanda. Stamani ho fatto un po' d'esercizi con la campana aperta (vivo in appartamento) e in effetti 1,5 cm mi sono sufficienti per intonare le note (con la sordina tende a crescere), alcune le correggo in modo automatico, ho usato l'accordatore ma in modo distratto, dando precedenza all'orecchio, tutto sommato erano piuttosto centrate e intonate.

Non sono un grande improvvisatore e quello che faccio spesso lo faccio ad orecchio perchè non sono capace di calcolare al volo le note suonabili sull'accordo. Ascoltare e mettere la nota giusta è un trucchetto che cerco di mettere già in pratica sia per esigenza sia perchè spesso, come nel design, Less is More!

Stefano ti ringrazio per la tua premurosa spiegazione!




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Re: Pressione Labbra, Pitch e Corista.

Messaggioda Moleskine » 10/06/2021, 12:37

Stefano, ho scoperto il tuo canale! WOW!
Ora me lo guardo ma sei toscano anche te!!




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Re: Pressione Labbra, Pitch e Corista.

Messaggioda Alak » 10/06/2021, 14:44

stefano bartoli ha scritto:Dio benedica Moleskine ed Alak, e ve lo dice un ateo nevvero. Finalmente sento due cose non banali: Strumento non temperato e trombettisti mediamente "intonabili"

Sì, i luoghi comuni e le banalità sono peggio del non sapere niente.. l'hai detto meglio tu, trombettisti e trombe mediamente intonabili..alla fine la tromba non è un pianoforte..


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Re: Pressione Labbra, Pitch e Corista.

Messaggioda Marco Muttinelli » 10/06/2021, 14:54

Alak ha scritto:alla fine la tromba non è un pianoforte..

Certo se è lei che lo suona.... : WohoW : : Chessygrin :


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Re: Pressione Labbra, Pitch e Corista.

Messaggioda stefano bartoli » 10/06/2021, 14:55

Da parte mia, più invecchio, più mi convinco di avere ben poche certezze e molti dubbi.
Al netto di tanti super discorsi che leggo a giro, cerco semplicemente di fare un po di musica, al meglio delle mie possibilità, i discorsi io qui io la, li lascio volentieri a chi racconta di aver capito tutto.
Ma alla fine, la vita è maestra implacabile.


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Re: Pressione Labbra, Pitch e Corista.

Messaggioda Marco Muttinelli » 10/06/2021, 15:02

stefano bartoli ha scritto:Al netto di tanti super discorsi che leggo a giro, cerco semplicemente di fare un po di musica, al meglio delle mie possibilità, i discorsi io qui io la, li lascio volentieri a chi racconta di aver capito tutto.


Commento di moderazione, come espresso per altri utenti quando si riporta da siti/social esterni al forum sarebbe opportuno citare le fonti e, possibilmente, citare le frasi esatte : book :


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Re: Pressione Labbra, Pitch e Corista.

Messaggioda Alak » 10/06/2021, 15:12

Moleskine ha scritto:Bene, a quello che mi dici Alak, un po' me lo aspettavo, ma non sarà una passaggiata
La domanda che adesso mi viene è quanto tempo ci si mette in media a fare una muscolatura decente?
Grazie mille per adesso!


Anche senza lapis, sì secondo me note lunghe, lunghe davvero, sul pianissimo cercando il controllo, sia della muscolatura, sia dell' aria, la pulizia, senza colpo di lingua.. per lo meno, è quello che hanno consigliato a me e che va bene per me.. io spesso respiro col naso, tenendo in tensione.. poi ci sono tanti esercizi, conta di più il modo in cui si fanno..

Per quanto riguarda l'accordatore, sì, ha ragione anche secondo me Stefano, così è un lavoro migliore..
E anche studiare l'intonazione negli intervalli..

Poi: vuoi veramente lavorare sulla muscolatura? C'è un esercizio che mi avevano consigliato tempo fa. eccolo.
Meglio respirando col naso e tenendo in tensione e meglio farlo a metà sessione..

Quanto tempo ci vuole? penso che sia un allenamento quotidiano.. piuttosto che una cosa che si impara e poi si sa fare; per me è così.
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Re: Pressione Labbra, Pitch e Corista.

Messaggioda Moleskine » 11/06/2021, 15:31

Grazie Alak, nel weekend provo il tuo esercizio, a che tempo lo esegui?

Ultima domanda, su quale nota / e "accordate" lo strumento?




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Re: Pressione Labbra, Pitch e Corista.

Messaggioda Alak » 11/06/2021, 17:39

velocità.. 100-140 bpm e poi dai 200 bpm in su.

normalmente, con gli altri strumenti si intona sul Sib4..
personalmente, provo il Sib anche nelle altre ottave.. non suono in orchestra, quindi ho esigenze diverse, mi interessa l'equilibrio tra le ottave.

buono studio allora. ci farai sapere


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