Qualcuno riderà, qualcuno piangerà

Scegliere uno strumento.

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Qualcuno riderà, qualcuno piangerà

Messaggioda stefano bartoli » 08/06/2021, 23:39

Ricorderete che scrivo spesso del blind test. E' quella cosa che spesso fa a pezzi tutte le nostre convinzioni e le nostre fissazioni, fa anche a pezzi le chiacchiere della pubblicità e va al sodo, alla sostanza, impietosamente.

Guardate il video fino alla fine perchè è li che c'è la sorpresa...

Faccio notare, perchè potrebbe sfuggire, che la ragazza è molto facilitata nel blind test finale, per il fatto che lei stessa ha suonato e quindi potrebbe riconoscere lo strumento anche da dettagli (errori o piccole nuances) che lei stessa ha suonato pochi minuti prima e non dal timbro dello strumento. Cioè, il vero blind test sarebbe ancora più feroce: suoni bendato e mi devi dire tutto dello strumento/Suona un'altra persona e lo stesso mi devi dire tutto tu...
Buon divertimento o buon dispiacere, dipende dai punti di vista.

Io mi diverto, per inciso...

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Igor
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Re: Qualcuno riderà, qualcuno piangerà

Messaggioda Igor » 09/06/2021, 16:57

Interessante Stefano. In realtà nella prima parte, dove lei suona i quattro strumenti, quando al minuto 3:50 inizia a ritestare tutto sulle dinamiche (dai piani ai forti e viceversa), la differenza tra di loro emerge tutta. Il Brenner è molto più stabile e omogeneo nell'intonazione sia sui pianissimi che sui fortissimi, poi viene lo yamaha serie 3, una quisquiglia sotto il serie 2 ed infine il selmer prelude. E' evidentissimo.

Detto questo, il blind test della seconda parte è fatto male, nel senso che avrebbe prima dovuto farglieli risentire uno dopo l'altro tutti e quattro, e solo dopo chiederle di attribuire i nomi. Altrimenti senza punti di riferimento comparativi, diventa veramente difficile.

Comunque ho provato a far fare questo blind test a mia moglie, che è flautista, facendole ascoltare i quattro spezzoni in cuffia, e chiedendole di metterli in fila, a seconda di quel che lei percepiva come livello qualitativo. Risultato: Brenner, yamaha 3, yamaha 2, selmer prelude.

Sarà un caso, ma li ha azzeccati tutti :-D :-D

Ciao :-)

I.



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Re: Qualcuno riderà, qualcuno piangerà

Messaggioda stefano bartoli » 09/06/2021, 20:05

Non va dimenticato che si va da 200 a 20.000 euro. E comunque tua moglie li ha riconosciuti ma la ragazza no e non mi pare una alle prime armi.
Con questo non intendo che gli strumenti siano tutti uguali, perchè sarebbe un'affermazione demenziale ma piuttosto che tua moglie VS la ragazza significa, pur su un minuscolo campione 50/50 che è un terreno assai scivoloso, costellato di poche certezze e molti (legittimi) dubbi. Poi potremmo parlare anche di altro, cosa che nel video non viene fatta, la meccanica ad esempio che sui flauti più costosi devo per forza ipotizzare essere migliore e/o più precisa e poi di ergonomia, delle pelli delle chiavi e della "durata" negli anni. Il video è troppo tirato via, sono d'accordo ma la questione potrebbe servire a far fare riflessioni a chi da troppe cose per scontato.


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Re: Qualcuno riderà, qualcuno piangerà

Messaggioda Igor » 09/06/2021, 20:25

stefano bartoli ha scritto:Non va dimenticato che si va da 200 a 20.000 euro. E comunque tua moglie li ha riconosciuti ma la ragazza no e non mi pare una alle prime armi.
Con questo non intendo che gli strumenti siano tutti uguali, perchè sarebbe un'affermazione demenziale ma piuttosto che tua moglie VS la ragazza significa, pur su un minuscolo campione 50/50 che è un terreno assai scivoloso, costellato di poche certezze e molti (legittimi) dubbi. Poi potremmo parlare anche di altro, cosa che nel video non viene fatta, la meccanica ad esempio. Il video è troppo tirato via, sono d'accordo ma la questione potrebbe servire a far fare riflessioni a chi da troppe cose per scontato.


Si Stefano concordo con te, giusto sottolineare che tra 200 e 20000 c'è un abisso economico, che forse non è proporzionale alla differenza acustica tra gli strumenti.
Tra l'altro la ragazza è pure brava. Quando si ascolta tutta la parte dove lei prova gli strumenti, accenna anche alle notevoli differenze meccaniche.
E nei flauti le meccaniche professionali, per complessità, precisione dei caminetti, chiusure dei tamponi etc. richiedono una artigianalità ed una quantità di lavoro notevole.
Poi non dobbiamo trascurare i materiali: nel mondo dei flauti top di gamma, testate e corpi in argento massiccio o leghe pregiate sono all'ordine del giorno, anche questo porta a far scheggiare il prezzo agilmente sopra i 20000 euro.

Ma tornando al blind test, è vero che il musicante hobbista difficilmente coglierà le differenze, ma secondo me questa ragazza, che è brava, ha sbagliato proprio per il modo con cui è stato fatto nella seconda parte... insomma è un video un po' tirato, come dici tu :-)

I.





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