I tempi di una volta e il fattore psicologico

Discussioni generali sul vostro strumento preferito
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Zosimo
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Re: I tempi di una volta e il fattore psicologico

Messaggio da Zosimo »

Diciamo anche che molti non sentono
Se uno strumento è stonato o se suonano
Stonati. Io vedo gente provare le trombe
Provano i fischioni e ok è buona.
Non diamo troppa fiducia alla gente che sa suonare
Uno strumento a volte anche gente bravo non sa
Come funziona proprio lo strumento e cosa provare
O cercare.


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Marco Muttinelli
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Re: I tempi di una volta e il fattore psicologico

Messaggio da Marco Muttinelli »

Fcoltrane ha scritto: 20/11/2023, 14:13 ps. una domanda per tutti ?
per la vostra esperienza è meglio iniziare con uno strumento che abbia alcuni aspetti problematici e quindi imparare a superare i limiti strumentali con una maggiore tecnica imparando a correggere quei limiti?
o e meglio studiare con uno strumento che ti renda la vita facile (che ad esempio necessiti di minori correzioni)?

la risposta sembrerebbe scontata , ma nel mio caso non lo è per nulla.
perché se si percorre la prima strada sarai in grado con la tecnica di suonare qualsiasi strumento anche quelli del tutto stonati e disomogenei.

se percorri la seconda strada , invece non acquisisci quegli automatismi e quindi puoi suonare solo con lo strumento che consideri migliore e se ti capita di suonare un flicorno cinese sei in braghe di tela.
Come sempre in media stat virtus. Partendo dal presupposto che lo strumento perfetto non esiste e che ogni strumento ha lacune e punti di forza è buona cosa trovare degli strumenti non troppo facili ma nemmeno troppo difficili. In questo senso la stragrande maggioranza degli student che ci sono ingiro sono adattissimi in quanto permettono allo studente di imparare che è lui che deve condurre lo strumento e non che deve farsi condurre dallo strumento, senza però che vi siano delle "problematiche insormontabili" per il neofita che farebbero si che lo studente scappi via a gambe levate dallo studio.
Le attuali serie 2-3-4 della Yama, le Carol e tanti altri che non conosco, ma certamente il buon Luis o Bicho conoscono, sono veramente ottimi strumenti da questo punto di vista. Anche andando indietro nel tempo le citate Director, Ambassador e 600 rappresentano ottime scelte e danno anche la possibilità, a chi è meno malato mentalmente di noi... : Lol : , di vivere e suonare per tutta la vita con tale strumento e con immensa soddisfazione.

Non è detto che approcciarsi con uno strumento pro sia la scelta migliore, anzi alla fine si può rivelare con alcuni modelli assolutamente controproducente in quanto magari strumenti troppo estremi per essere gestiti correttamente da chi ancora non ha nemmeno per l'anticamera del cervello cosa sia un salto di ottava o semplicemente una scala od un arpeggio. Una buona student con la quale lavorare ed impegnare il cervello a capire come tendere o ammorbidire le labbra, come velocizzare il flusso d'aria o rallentarlo, come produrre un suono decente farà si che lo studente impari a gestire le situazioni (e gli eventuali imprevisti) e assuma tutte quelle correzioni necessarie a riportare lo strumento nel giusto alveo. Un domani chi avrà imparato che lo strumento va gestito e non bisogna lasciarsi gestire da esso, potrà prendere in mano anche uno strumento pessimo (per fortuna sono veramente pochi) e farlo suonare decentemente. Poi c'è il fattore "abbitudine mentale" e ne parlavo sul post della Holton 48, chi come me è abbituato ad usare tutte trombe dello stesso marchio quando affronta un marchio diverso fa fatica perché i riferimenti e gli accorgimenti (adattamenti) da utilizzare sono differenti rispetto a quelli già interiorizzati. Ma questo non significa che il problema risieda nello strumento, bensì nella capacità/velocità di adattamento al nuovo strumento. Lo stesso identico discorso può essere fatto coi bocchini.
Taci, maladetto lupo;
consuma dentro te con la tua rabbia.
Non è sanza cagion l'andare al cupo:
vuolsi ne l'alto, là dove Michele
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Re: I tempi di una volta e il fattore psicologico

Messaggio da Fcoltrane »

Probabilmente questa che indichi è la strada migliore per chi deve imparare.
Io ho fatto un percorso diverso ma difficilmente potrei proporre il mio percorso ad un altra persona che si avvicina alla tromba.
(anche perché non ho la controprova , non so cioè se avessi fatto un percorso più standard (continuare a studiare con la Yamaha 2330 sarei oggi avvantaggiato o sfavorito).

C'è poi un ulteriore argomento che rileva in relazione al discorso oggetto del messaggio.
Ai tempi di Tom Harrel e di Chet la tromba dal punto di vista tecnico si imparava in una certa maniera .
Le trombe ed i bocchini "differivano" ma oggi "differiscono di più".
Oggi la tecnica di apprendimento comprende anche degli approcci diversi.
Per andare più nello specifico i fori particolarmente larghi nei bocchini e le penne molto ridotte 50 anni fa non credo esistessero.
Oggi è noto che per suonare con questo tipo di bocchino alcuni aspetti tecnici legati alla emissione e alla vibrazione ecc... sono cambiati.
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Marco Muttinelli
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Re: I tempi di una volta e il fattore psicologico

Messaggio da Marco Muttinelli »

Oggi è cambiato che più che concentrarci sulla musica ci concentriamo sull'equipaggiamento. Un tempo si facevano molte meno pippe mentali e pensavano alle note punto...
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Zosimo
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Re: I tempi di una volta e il fattore psicologico

Messaggio da Zosimo »

Noi nel forum ne siamo la.prova. : Chessygrin :
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Re: I tempi di una volta e il fattore psicologico

Messaggio da Marco Muttinelli »

Zosimo ha scritto: 21/11/2023, 21:17 Noi nel forum ne siamo la.prova. : Chessygrin :
: Groupwave : : Groupwave : : Groupwave :
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Re: I tempi di una volta e il fattore psicologico

Messaggio da Marco Muttinelli »

Questo ci fa il culo a striscie a tutti quanti e lo fa pure senza pistoni : WohoW :
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muggsy
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Re: I tempi di una volta e il fattore psicologico

Messaggio da muggsy »

Zosimo ha scritto: 20/11/2023, 21:57 Diciamo anche che molti non sentono
Se uno strumento è stonato o se suonano
Stonati. Io vedo gente provare le trombe
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caro Zosimo è vero ma secondo me,dico secondo mio parere ,è perche non cè piu lo studio della musica e dei sui processi che c era una volta.......oggi come dici, tutto e subito,due fischioni......ma fatti due fischioni riescono poi a far degli studi,suopnare dei brani anche classici,da li senti se sei stonato,se lo strumento ti aiuta o meno,se il bocchino che hai scelto funziona o no .........un caro saluto
trombe benge anniversay-CONN 36 B-holton 48-Conn 22b Victor 1956
mounthpiece schilke 13b- Frate 3 HS 106 -Frate 4 HS 106- Monette B4LS1-EZ TONE.USA
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Re: I tempi di una volta e il fattore psicologico

Messaggio da Zosimo »

Esatto. Soprattutto io non ho mai sentito
Dire: cambio tromba perché mi limita. a meno
Che uno non abbia un catorcio con i pistoni
''ngrippati''.
Poi abbiamo citato 2000 casi, ma un Bosso
Che ha registrato un disco ripeto un disco non
Un singolo live con una conn da studio, così gli dovremmo dire? che il disco fa schifo perché non
Ha una tromba professionale? Mah.
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Re: I tempi di una volta e il fattore psicologico

Messaggio da Fcoltrane »

la mia esperienza è che anche i grandi a volte hanno le stesse perplessità di noi comuni mortali.
Io ad esempio se potessi parlare con Bosso gli chiederei il motivo per cui ha cambiato il bocchino dopo che per alcuni anni ne utilizzava uno diverso di altra marca.....e da presuntuoso quale sono : Chessygrin : credo la risposta sia : "perché mi consente di ottenere quello che desidero suonare con maggiore facilità" o qualcosa di molo simile.

io non credo che ci sia questa corrispondenza (i musicisti che sanno suonarebene per me sanno esattamente cosa cercare in uno strumento).
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Matteo Giannini
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Re: I tempi di una volta e il fattore psicologico

Messaggio da Matteo Giannini »

Io credo che sarebbe più utile gli facessi domande di musica invece che di attrezzatura che, perdonami, a questo punto mi sta anche rompendo in po' le palle.
(Capo Oro) vecchio suonatore in erba.
Strumenti:
BrassOn '18
Conn: 12B Coprion '53;12A Coprion '53; 22B Victor '57; 6b late '65
Eastar etr330 Pocket
Mp:Gewa 3c e Shilke16b4 pranizzati da Stefano
Conn 7B-N; Conn4 imp.precision; Shires 1.5c; Bach 7c corp; Getzen 7c;
Posseduti: ytr1320s; ytr4335g; YTR 634 '75; 18B Coprion '55; 18A Coprion '56; Mahllion Bruxelles 671 '45
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Re: I tempi di una volta e il fattore psicologico

Messaggio da Fcoltrane »

basta non mettere in contrapposizione l'una cosa e l'altra.
puoi parlare di musica ed anche di attrezzatura senza problemi.

scusate l'utilizzo del traduttore di google.
questo è quello che pensa Sean Jones.
(e da questo discorso la connessione tra musica ed attrezzatura appare in tutta la sua evidenza )

" Nuove attrezzature: quando si considerano le nuove attrezzature, è importante considerare due, forse tre punti chiave.

1. Suona bene? L'attrezzatura che stai provando ti dà il suono e la chiarezza che stai cercando? È unidimensionale? Ti dà una vasta gamma di "colori" o è solo chiaro, scuro, ecc... Non c'è niente di sbagliato nell'uno o nell'altro... Dico solo che è importante sapere che suono/ i suoni che desideri ottenere dall'apparecchiatura. Quindi... abbi una chiara concezione del suono!

2. Ti senti bene? Spesso sacrifichiamo il comfort fisico per ottenere un suono extra "grande/scuro/ponderato". Bocchini grandi, attrezzature pesanti, ecc., sebbene molto utili per alcuni, non sono utili per tutti. È importante considerare il primo punto che ho sottolineato in relazione ai requisiti fisici della tua produzione musicale quotidiana. Considera coloro che utilizzano determinate apparecchiature per determinati scopi e chiediti...

"Dove mi trovo qui?"

Se suoni principalmente concerti di quartetto jazz alla tromba che durano 4 ore, concerti di salsa o lunghi concerti di nozze... potresti prendere in considerazione l'idea di NON usare il corno più grande e scuro che riesci a trovare. Allo stesso modo, se suoni in sale da concerto e i tuoi concerti durano circa 75 minuti (concerti dell'orchestra, recital, concerti intimi più brevi)... potresti non voler scegliere qualcosa che sia più brillante o che comprometta la risonanza solo per rendere più facile suonare. L'equilibrio è la CHIAVE! Scopri esattamente qual è il tuo "carico di lavoro" in combinazione con il suono di base che desideri.

L'ultimo punto è questo

Sei coerente? Hai suonato e fatto pratica con costanza sull'attrezzatura che usi attualmente? Se la risposta è no... probabilmente ti imbatterai in un muro di mattoni con qualsiasi attrezzatura tu scelga. Il Prof (William Fielder) lo diceva sempre....

"La tromba è lo specchio della mente"..

Ciò significa che il suono deriva dalla tua concezione uditiva e non solo dall'attrezzatura che usi... QUINDI... per avere una concezione uditiva forte, devi affinare e rafforzare quel concetto attraverso una pratica quotidiana costante. Uno dei miei momenti preferiti nell'orchestra J@LC è stato quando Wynton si è seduto in una jam session con il mio corno e suonava ESATTAMENTE come Wynton... Come può fare questo? Ha basi solide e una concezione chiara che sostituisce l'attrezzatura che utilizza... Gli strumenti che sceglie migliorano ciò che già fa, non lo creano.

"In questo giorno puoi fare qualsiasi cosa, dormire, giocare, fare una passeggiata, ecc.
Quindi ricordalo!

1. Suona bene?

2. Ti senti bene?

3. Sei coerente con l'attrezzatura di cui disponi?

Tre cose importanti da considerare quando si esamina un nuovo giocattolo!
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Re: I tempi di una volta e il fattore psicologico

Messaggio da Zosimo »

Hai ragione, si può parlare
di musica anche attraverso l'attrezzatura
tranne che nel famoso: mi consigliate una tromba
per iniziare che costi poco e mi dia il suono alla Chet più gli acuti di Maynard? : Chessygrin :
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Re: I tempi di una volta e il fattore psicologico

Messaggio da Marco Muttinelli »

Secondo me ci stiamo dimenticando di un aspetto importantissimo, anzi direi essenziale.
Il divertimento. Ok l'intonazione, ok la conduzione del fiato, ok la rava e ok la fava... Ma siamo poi sicuri che tutto questo si traduca automaticamente in divertimento? Non è per nulla scontato. Anzi spesso alcune "asperità" che possiamo incontrare con un certo strumento alla fine ce lo rendono anche più simpatico da suonare.
Certo per alcuni divertimento è la via più comoda e che lo impegna meno mentalmente, ma per altri invece quel tocco di sfida è il sale che da sapore alla pietanza. Io personalemnte trovo che una delle mie cornette sia lo strumento più divertente in assoluto tra quelli che ho avuto per le mani, mentalmente la chiamo funny, proprio per questo aspetto di sfida che mi propone quando la suono (non dirò mai neanche sotto tortura quale sia : Chessygrin : )
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Re: I tempi di una volta e il fattore psicologico

Messaggio da Fcoltrane »

per me questo che dici è l'aspetto più importante ed il motivo per cui mi ostino a suonare con un bocchino che non mi facilita tantissimi aspetti della tromba anzi sembra proprio che mi ostacoli (la leggerezza del fraseggio ad esempio ) .
Il motivo è però il suono che in rari momenti mi restituisce, e quando va tutto bene è una goduria. : Chessygrin :

con la tromba ed il flicorno ci ho provato anche perché alla Selmer tt sono affezionato per un motivo ed alla Conn per un altro e non desidero rinunciare a nessuno delle due rispetto alla mia titolare .
col flicorno cinese mi sono dovuto arrendere alla evidenza sono talmente tanto stonato che non mi fa piacere più suonare.
con le tromba ancora oggi ogni tanto ci provo e quindi cerco di uniformare il mio suono a prescindere dallo strumento
(ma anche qui più passa il tempo più mi convinco che è un sfida che difficilmente riuscirò a vincere).
Ma non demordo , alla jam elettronica l'ultima volta è venuta con me la Conn , la penultima la Selmer a casa però studio quasi sempre con la Suprema e l'esame al conservatorio lo ho fatto con questa.
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